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  • Giorgio Ghiotti

Il Delivery ha messo il TURBO !!!

Aggiornato il: 19 set 2020



Con lo scoppio dell'emergenza Corona Virus e il successivo blocco delle attività su tutto il territorio l'unica via per non spegnere le cucine è stato il consegnare a domicilio anche per quei ristoranti che fin ora avevano dato poco peso al servizio di Delivery.


La corsa è appena iniziata anzi no

Già da anni nelle grandi città è consuetudine farsi consegnare cibo da asporto, per la grande varietà dell’offerta, e per la sua versatilità; una serata tra amici o sul divano comodamente davanti alla TV, così come nella pausa pranzo al lavoro e a casa, prenotare un pasto è alla portata di qualsiasi smartphone.


Piccoli ristoranti con menu differenti e spesso con identità ben precise sono sbucati un po' ovunque e con il servizio di asporto hanno la possibilità di avere un mercato maggiore che va oltre agli spazi della sala, del bancone o del dehors (soprattutto stagionale); aumenta il bacino d’utenza del locale ed ha come canali di contatto con la clientela comode App.


Alcune di queste App permettono di affidarsi a intermediari che propongono vari servizi modulabili su misura del cliente, dal semplice ordine con consegna e pagamento al servizio completo fornendo un runner che ritira l’asporto al locale e lo consegna per tuo conto (ovviamente ogni servizio ha il suo costo).


Una soluzione alternativa è l’acquisto di una licenza per avere una App propria in modo da gestirsi in autonomia tutti gli step, dall'ordine alla consegna, abbattendo notevolmente i costi di questo servizio.

Quali scenari ci aspettano


Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.” Così si pronunciava Charles Robert Darwin a metà del 1800 e mai come ora il messaggio di questa frase cade a pennello per il settore della ristorazione.


Il lock-down improvviso su tutto il territorio, ha spostato il lavoro da dentro i ristoranti direttamente alle tavole dei loro clienti bloccati a casa, e i ristoratori in alcuni casi hanno abilmente improvvisato il loro servizio Delivery utilizzando comunicazione social per la pubblicazione del menu e consegnando autonomamente i piatti senza affidarsi a App specifiche, ma facendo di necessità virtù.


È chiaro che quello della ristorazione sarà un settore che pagherà un dazio importantissimo, e per molte realtà sarà proprio la reattività a sfruttare fette di mercato inesplorate a scongiurare il peggio, proponendo nuovi servizi e tra di essi il Delivery farà la parte del leone.


Se i Millenials prima del lock-down erano la maggior parte degli utenti con pizze e street food etnici durante la “reclusione” a casa causa Corona Virus anche le famiglie hanno gradito il servizio, ordinando anche da ristoranti con un’offerta più tradizionale.


Ci sarà bisogno di rivedere le risorse interne ai locali per non perdere posti di lavoro, e il Delivery può creare nuovi ruoli e nuove fasce orarie, con la gestione dell’App e dei Social e il personale per la consegna.

Anche i menù a prescindere dall'offerta avranno bisogno di essere facilmente eseguibili e di veloce preparazione, pur mantenendo un’offerta tradizionale e di qualità; sarà importante prediligere per l’asporto l’utilizzo di imballi 100% plastic-free.


Sarà una grande sfida, ci saranno delle ripercussioni in tutto il settore ma ne usciremo più forti, moderni e soprattutto “Da Asporto!”


“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”



#delivery #lockdown #ripartenza #Food

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